Il nostro approccio

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Il nostro approccio 2017-02-21T09:07:05+00:00

Il nostro approccio

“Il nostro problema con il gruppo, diceva A. Bauleo, è l’accesso all’immaginario che il gruppo va costituendo; ogni gruppo produce un’atmosfera particolare fatta di fantasie, rapporti interpersonali reali, immaginari, simbolici”

La concezione operativa di gruppo, è un filone della psicologia che prende le mosse della psicoanalisi applicandola ai processi organizzativi e lavorativi nelle istituzioni. In altre parole è una teoria applicata ai processi di gruppo.

Con le sue molteplici forme di applicazione attraverso il Gruppo Operativo, nasce in Argentina gli anni successivi alla seconda guerra mondiale quando per opera di Pichon-Riviere viene promosso un confronto tra la Psicoanalisi e la Pratica psichiatrica come avvio di una rinnovata attenzione al tema della salute mentale.

La sua teorizzazione, i suoi studi, verranno poi approfonditi dai suoi allievi Jose Bleger e Armando Bauleo in tutta l’America Latina ed alla fine degli anni 70 in Europa.

Pichon-Riviere intraprende lo studio sistematico dei GRUPPI e pone le basi del corpo teorico di una tendenza della psicoanalisi gruppale che prenderà il nome di GRUPPO OPERATIVO.

Ciò che caratterizza il gruppo operativo è la sua centratura sul compito. E’ il compito l’elemento cruciale che mette in moto il gruppo tanto che giunge a dire che “ non esiste gruppo senza un compito”. E’ quindi il compito che istituisce il gruppo e che permette ad un insieme di individui di costituirsi struttura gruppale in quanto c’è un qualcosa che li unisce.

A partire da questa teoria, dentro la concezione operativa di gruppo, si attraversano ed affrontano tematiche di interesse sociale, terapeutico ed educativo quali:

  • Il concetto di Gruppo Operativo
  • Il concetto di Compito (manifesto e latente)
  • Il concetto di Vincolo
  • Il concetto di Setting
  • Il concetto di Schema di Riferimento (ECR) di Pichon-Reviere
  • La Psicologia degli ambiti di Bleger

Ognuno di noi legge la realtà che lo circonda, nell’ambito lavorativo come nella vita privata, a partire dalle proprie teorie di riferimento ( studi, esperienze professionali ed esperienze personali) e dalle proprie mappe cognitive ed emotive.

Attraverso le mappe le persone si costruiscono il significato delle cose, degli eventi, delle azioni.
Per questo possono essere differenti in ciascuno, anche all’interno della stessa organizzazione.

Emerge, quindi, la necessità di esplicitare (e rendere condivisi…) quali siano le teorie che ci appartengono attraverso le quali concepiamo i problemi. Il tutto cercando di attivare degli spazi di concertazione dentro i quali i vari soggetti possano, attraverso il dialogo ed il confronto, sperimentarsi nella costruzione di un significato condiviso del problema per costruire un modo comune di leggere, interpretare e comprendere i vari fenomeni.

La prospettiva del lavoro non è volta alla risoluzione di un problema, ma piuttosto centrato sulla possibilità di attivare luoghi di concertazione dentro i quali costruire un modo comune per leggere le situazioni e gli eventi.

La metodologia del gruppo operativo costituisce una significativa opportunità di confronto, scambio ed arricchimento degli schemi di riferimento personali; il processo di lavoro del Gruppo Operativo si può descrivere come un percorso di costruzione di un ECRO condiviso di gruppo, con tutte le difficoltà e le trasformazioni che questo implica.

Bibliografia di approfondimento:

• Bauleo A. J. e De Brasi M., Clinica gruppale. Clinica istituzionale, Il poligrafo, 1990
• Bleger J., Psicoigiene e Psicologia istituzionale, La Meridiana, 2011
• Marzotto M. (a cura di), I fondamenti della concezione operativa di gruppo, Clueb, 1994
• Pichon Rivière E., Il processo gruppale, Lauretana, 1985